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Il ricordo di Ivan Cicconi in un incontro alla Biblioteca "Spezioli" di Fermo

FERMO - Razionale, colto, contro ogni tipo di ingiustizia, indignato di fronte al malaffare e alla malapolitica. Questo era Ivan Cicconi, ingegnere e intellettuale, che verrà ricordato nel pomeriggio di sabato 10 giugno a partire dalla ore 18.00 alla Biblioteca “R. Spezioli” di Fermo. Scomparso nel febbraio scorso, era un fermano innamorato della sua città nel quale si era diplomato all’Itis Montani prima di laurearsi in ingegneria a Bologna, senza mai lasciare indietro la sua passione politica, coltivata nel Pci, che lo portava a esigere una società più giusta e a chiedere alla politica di governare per il Bene Comune. Quel bene comune per cui si impegnava con competenza, come recita il titolo dell’incontro di sabato a Fermo, e per cui lottava. Una lotta su più fronti che lo aveva portato alla ribalta nazionale per quanto aveva scritto e denunciato in due sue pubblicazioni, in particolare in La storia del futuro di Tangentopoli, testo che ha fatto “scuola” tanto da essere preso come punto di riferimento dai magistrati che hanno indagato su Mani Pulite ed il Libro nero sull’Alta Velocità sul No Tav. Cicconi ha dato il suo contributo nelle lotte su Mose, sulla Quadrilatero, sul Ponte sullo Stretto di Messina.

Menti e figure come quelle di Ivan Cicconi mancano a questa società – ha detto il vice Sindaco di Fermo Francesco Trasatti – la sua spiccata intelligenza, unita a infinita saggezza, hanno fatto di Ivan il cittadino che pretende, a pieno titolo, giustizia, equità sociale, rispetto del bene comune. Ivan era la voce di chi si oppone e contrasta l’interesse particolare a scapito dei diritti di tutti. Con piacere vogliamo onorarne la memoria con questo incontro affinché il suo ricordo, ma soprattutto il suo esempio e le sue acute quanto ficcanti analisi siano da modello nella costruzione di una società giusta e non utopica”.

L’incontro fermano del 10 giugno ne ricorderà l’alta levatura politica e morale alla presenza del Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, della prof.ssa Marina Clerico del Politecnico di Torino e di Paolo Berdini, urbanista e scrittore. A legare i fili dei ricordi di questo pomeriggio sarà una delle più care amiche di Ivan Cicconi, Sandra Amurri, giornalista fermana de “Il Fatto Quotidiano” che sul suo giornale nel dare la notizia della morte all’indomani così ha finito il suo articolo: “mi mancherai, Ivan, mancherai a chiunque non si accontenti e conservi ancora la tua stessa indignazione per le ingiustizie e il tuo stesso stupore, la sola forza per non arrendersi”.

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