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Elezioni, Di Ruscio fuori dalla corsa alle regionali

FERMO - Alla fine l'ha spuntata il Pd. Dopo quarantott'ore infuocate, l'UdC ha ceduto, decidendo di ritirare la candidatura di Saturnino Di Ruscio dalla lista dei Popolari Marche. Una capitolazione per certi versi scontata, visto l'aut aut dei democratici, pronti a prove di forza che avrebbero messo a rischio la candidatura dello stesso Ceriscioli. La direzione provinciale di martedì sera - quattr'ore di confronto serrato tra i democratici della provincia - si era conclusa con un nulla di fatto ma con gli esponenti Pd pronti al gesto estremo di ritirare i propri candidati dalla corsa del 31 maggio, pur di evitare la presenza, nella coalizione di centrosinistra, dell'ex sindaco di Fermo.

Un'eventualità che alla fine non si è concretizzata, ma che ha visto invece i Popolari Marche (costola dell'UdC uscita dalla coalizione Marche 2020) sacrificare Di Ruscio per non mettere in crisi l'assetto della coalizione.

Di Ruscio, dopo aver tappezzato in questi giorni la provincia di manifesti elettorali, riceve quindi l'ennesimo no da questa corsa alle regionali che, in un primo momento, l'aveva visto indirizzarsi verso la Lega Nord, poi riavvicinarsi a Forza Italia, poi andare incontro alla novità di Marche 2020 e infine dirigersi verso il centrosinistra. Una virata, quest'ultima, che ha trovato la netta contrapposizione del Pd fermano, il cui pressing sui vertici regionali del partito e sullo stesso Ceriscioli ha ottenuto il risultato voluto.

Il posto lasciato vuoto da Di Ruscio non dovrebbe essere riempito da Nello Raccichini, come si vociferava in un primo momento, ma da un nome poco noto della scena politica locale.

Francesca Pasquali

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